Le mie battaglie PER L’ISTRUZIONE

Nelle scuole formiamo i cittadini di domani e, quindi, è qui che si gettano le basi per quello che sarà la società civile. Per questo devono essere luoghi sicuri in cui bambini e ragazzi possono costruire le proprie aspirazioni e coltivare i propri talenti. Sicuri sia dal punto di vista edilizio e, per questo, ad esempio, ho presentato un ordine del giorno per i micro-interventi di edilizia scolastica e ho fatto inserire le scuole tra le infrastrutture strategiche che, nelle zone colpite dal terremoto, ricevono fondi in via prioritaria. Ma soprattutto sicuri rispetto ai fenomeni di bullismo, di discriminazione e di violenze che purtroppo, oggi, sono in continua crescita. A questo proposito ho portato avanti la battaglia contro il cyberbullismo ed ho sottoscritto la proposta di legge che punta all’istituzione di un osservatorio permanente per prevenire questi fenomeni. Ho lavorato anche per potenziare l’insegnamento dell’informatica nelle nostre scuole e per liberare la ricerca universitaria dai vincoli burocratici che ne limitano il finanziamento. Ho presentato anche atti e proposte per migliorare la qualità dell’offerta formativa e per fare in modo che i nostri ragazzi siano preparati e in grado di affrontare le sfide che li attendono nel mondo del lavoro.

Ecco il mio lavoro:

 

Mozione sulle misure per le aree danneggiate dagli eventi sismici del Centro Italia

Nella mozione che ho presentato e che è stata recepita in quella approvata dalla maggioranza, ho fatto inserire le scuole tra le infrastrutture strategiche cui dare priorità nell’assegnazione dei fondi per il recupero e la ricostruzione post-sismica.

La puoi consultare qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=1/01368&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/terremoto-credito-imposta-per-rapida-ricostruzione/

Interrogazione su scuole danneggiate dagli eventi sismici del Centro Italia

Dopo le scosse che tra agosto e ottobre 2016 hanno colpito duramente l’Italia centrale, risultano essere numerose le scuole dichiarate inagibili. In particolare, la Protezione civile ha certificato che su 480 edifici scolastici censiti, 149 non potevano ospitare studenti e 30 addirittura risultavano completamente inagibili. Ho, quindi, depositato un’interrogazione per chiedere quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di acquisire dai comuni colpiti e da quelli a maggior rischio la documentazione relativa alla agibilità e alla sicurezza degli edifici scolastici per il regolare svolgimento dell’anno scolastico.

Qui l’interrogazione e la risposta del governo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10654&ramo=CAMERA&leg=17

Ordine del giorno sui micro-interventi di edilizia scolastica nelle province del Centro Italia colpite dagli ultimi eventi sismici

Ho depositato questo ordine del giorno, per impegnare il governo a finanziare i micro-interventi di edilizia scolastica nelle province di Perugia, Terni, Rieti, Ascoli Piceno e Macerata al fine di garantire il sicuro svolgimento delle lezioni. Si tratta di lavori che consistono, ad esempio, nella messa a norma di vetri ed infissi, nell’ancoraggio dei mobili ai muri, nella sistemazione di plafoniere e lampadari o nella dotazione di porte antipanico, e che sono altrettanto fondamentali al fine di mettere in sicurezza gli edifici evitando danni a studenti, docenti e personale. Ma sono, soprattutto, indispensabili per non alimentare situazioni di panico generalizzato che possono produrre conseguenze gravi tanto quanto quelle delle scosse sismiche.

Qui il testo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/04127-bis-A/026&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/sicurezza-scuole-prioritario-garantirla-presentato-mio-emendamento-al-ddl-coesione-territoriale/

Incontro con i dirigenti scolastici dell’Umbria

Ho partecipato all’incontro indetto dai dirigenti scolastici dell’Umbria con i parlamentari dell’Umbria nel corso del quale abbiamo parlato delle responsabilità loro attribuite dalla normativa in tema di sicurezza e, dunque, della necessità di procedere quanto prima con la reale messa in sicurezza degli edifici scolastici della nostra regione. Situazione aggravata dalle scosse connesse con gli ultimi eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia.

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/incontro-dirigenti-scolastici-sicurezza-priorita-inderogabile/

Proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio permanente contro il bullismo

Ho sottoscritto questa proposta di legge, a prima firma del collega Cesaro, per istituire un osservatorio che si occupi di prevenire i fenomeni di bullismo, anche informatico, le discriminazioni e le violenze. Il bullismo è un fenomeno sociale complesso, dilagante e preoccupante, affrontato anche nelle passate legislature pur senza l’approvazione di norme efficaci. La scuola è il luogo dove gli episodi di bullismo si verificano più frequentemente e, come dimostra una ricerca europea, realizzata in Italia da Telefono Azzurro, su 5.000 studenti di età compresa tra 12 e 18 anni il 15% ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo. L’istituzione dell’Osservatorio ha come obiettivo principale la realizzazione di un nuovo modello scolastico che promuova la crescita serena dei ragazzi e che affronti le problematiche dell’aggressività a scuola. Si vogliono, inoltre, favorire iniziative che puntino sulla valorizzazione della persona, sulla crescita e sullo sviluppo educativo, cognitivo e sociale del singolo studente, nonché permettere di vivere il percorso scolastico in una logica inclusiva e promuovere percorsi didattici tesi a richiamare l’attenzione dei ragazzi sui rischi della navigazione in rete.

La trovi qui: https://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/64195

Ordine del giorno per finanziare attività didattiche nei musei

Con questo ordine del giorno ho chiesto al governo di valutare l’opportunità di assumere iniziative legislative per incentivare i finanziamenti privati per il sostegno alle attività didattiche per le scuole nei musei. Ritengo, infatti, che la conoscenza del patrimonio artistico-culturale svolga un ruolo sociale importante, combattendo fenomeni di esclusione e proponendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale. Per poter esercitare la propria funzione sociale, i musei devono porsi in una posizione ‘aperta’ e ‘di ascolto’ anche nei confronti dei giovani e della scuola, interagendo così anche con la società contemporanea.

Qui il testo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/03444-A/119&ramo=CAMERA&leg=17

Alla giornata di formazione alla Camera degli studenti dell’Istituto tecnico professionale di Spoleto

Proposta di legge per introdurre l’insegnamento dell’educazione socio-affettiva nelle scuole medie, superiori e all’università

Questa proposta di legge, a prima firma Vezzali che ho sottoscritto anche io, punta a fare in modo che anche in Italia, al pari di quanto accade negli altri Paese dell’Unione europea, venga introdotto nelle scuole medie, superiori e nei corsi di studio universitari l’insegnamento dell’educazione socio-affettiva. Il testo parte dalla considerazione che, a distanza di quarant’anni dall’entrata in vigore di leggi specifiche sulle pari opportunità, è necessario fare il punto sull’attuazione delle normative di riferimento, soprattutto nel campo dell’educazione e della formazione. Nelle scuole non esistono, infatti, percorsi formativi per gli alunni e per gli insegnanti in materia di educazione sentimentale e sessuale, mentre assistiamo inermi, dopo un ventennio di utilizzo del corpo femminile nella comunicazione, a fenomeni di sessismo, bullismo e violenza sessuale tra i giovani. La proposta di legge ha anche l’obiettivo di contribuire al cambiamento di mentalità dei giovani favorendo la creazione di un giusto modello culturale tra i generi, nonché di colmare il divario tra la qualità dei saperi prodotti dalle donne e la diffusione delle conoscenze nel mondo scolastico e formativo.

Puoi consultarla qui: http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0028880

Proposta di legge per la valorizzazione della ricerca indipendente

Oggi una grande parte della ricerca svolta nelle università e negli enti pubblici di ricerca nazionali italiani non è finanziata a valere sui fondi statali ordinari ma su fondi che i ricercatori ottengono su base concorrenziale sia dallo Stato sia da vari enti regionali e locali, da soggetti pubblici e privati italiani, dell’Unione europea e internazionali, a seguito della presentazione di progetti di ricerca. Queste ricerche vengono quasi sempre realizzate da ricercatori a tempo determinato, che spesso rappresentano la professionalità chiave per attirare i fondi poi utilizzati per retribuirli. In questo senso, non si tratta di precari, ma di ricercatori finanziariamente indipendenti. Questa proposta di legge, a prima firma della collega Capua che ho sottoscritto, punta a rimuovere alcuni limiti previsti dalla legislazione attuale che risultano eccessivamente rigidi, in materia di utilizzo di strumenti di finanziamento di attività di ricerca, avvicinando il sistema italiano a quello degli altri Paesi europei.

Qui il testo: http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0017200.pdf

Interrogazione assegnazione cattedre Natta

Ho depositato questa interpellanza urgente per sollecitare il Governo a ripensare i criteri di assegnazione e di nomina delle commissioni giudicanti per la scelta dei candidati alle cattedre Natta previsti dalla bozza di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. L’obiettivo è quello di salvaguardare la terzietà nella scelta dei candidati e assicurare allo stesso tempo una maggiore autonomia del sistema universitario. Mi sono dichiarata soddisfatta dalla risposta ricevuta dalla ministra Giannini che ha annunciato la modifica e la revisione dei criteri di valutazione e assegnazione. Ho, però, richiesto che tali cambianti non andassero a creare iniquità come spesso accade nel nostro Paese.

La trovi qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01520&ramo=CAMERA&leg=17

Qui la risposta del governo: http://www.adrianagalgano.it/wp-content/uploads/2018/01/galgano-risposta-interrogazione-cattedre-natta-1-1.jpg

Qui il video della discussione: https://youtu.be/iQBshdXQu50

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/cattedre-natta-modificare-criteri-nomina-assegnazione-garantire-equita/

A Colombella per l’intitolazione della scuola elementare a Dina Berardi

Interrogazione su potenziamento insegnamento informatica nella ‘Buona scuola’

Nonostante nella legge sulla ‘Buona Scuola’ l’insegnamento dell’informatica e l’informatizzazione sono considerati due dei pilastri fondamentali nella formazione degli studenti, nella pratica le richieste di potenziamento della materia avanzate dalle scuole secondarie non saranno soddisfatte per mancanza di docenti. Il paradosso sta nel fatto che ce ne sono 8mila di insegnanti che, proprio perché hanno ottenuto l’abilitazione in informatica, saranno assunti fuori dalle proprie regioni, dove tra l’altro insegnano da anni come precari. Ho, dunque, chiesto al Governo quali iniziative intenda assumere per far fronte alle richieste di potenziamento e per garantire che l’insegnamento dell’informatica venga effettuato in tutti gli istituti. Solo in Umbria, ad esempio, è assurdo che ci fossero soltanto 3 posti messi a concorso e addirittura non ce ne sia nessuno per il potenziamento.

Qui il testo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/09122&ramo=CAMERA&leg=17

Qui la risposta: http://www.adrianagalgano.it/wp-content/uploads/2018/01/galgano-risposta-interrogazione-informatica-buona-scuola-1-1.jpg

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/informatica-assurdo-umbria-non-ci-siano-posti-potenziamento/

Qui il video della discussione: https://youtu.be/NlhIJgVYMfY

Interrogazione su discriminazione donne in gravidanza nel bando ‘Scuola 2016’

Ho deciso di depositare questa interrogazione in seguito alla segnalazione della 34enne umbra, Ilaria Venanzi che, al nono mese di gravidanza e in elenco per sostenere la prova scritta del ‘concorso scuola 2016’ per la classe di concorso di inglese, 8 giorni prima del termine previsto per la gravidanza, alla domanda di poter svolgere l’esame nella sede più vicina al proprio domicilio, si è sentita rispondere che l’assegnazione delle sedi è informatizzata perciò ‘nulla può essere modificato’. Nel testo ho sollecitato il governo a sanare il vulnus normativo per cui nelle regole del bando di concorso non esiste alcune prescrizione per le donne in gravidanza. Un vulnus che crea discriminazioni e disagi che, in uno Stato di diritto come il nostro, dove peraltro vigono le pari opportunità, non dovrebbero più esistere.

Qui l’interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/02246&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/3051/

Alla scuola media Foscolo a parlare dell’importanza della musica nell’istruzione scolastica

Interrogazione sull’introduzione dell’indirizzo musicale alla scuola media Foscolo di Perugia

Il collegio dei docenti ed il consiglio di istituto dell’istituto comprensivo Perugia 2, di cui fa parte la scuola media ‘Ugo Foscolo’, hanno espresso la volontà di attivare il corso ad indirizzo musicale raccogliendo 50 adesioni per la prima classe su 150 domande totali. L’Ufficio scolastico regionale ne ha sempre ostacolato l’attivazione celandosi dietro la dichiarazione di mancanza di organico ma deve essere lo stesso ufficio a comunicare al Ministero l’esigenza di ampliare il numero dei docenti. Ho chiesto al Governo quali iniziative intenda prendere al fine di poter finalmente consentire l’attivazione di quell’indirizzo musicale all’interno della città di Perugia molto importante nella crescita e nella formazione dei giovani e per il futuro del conservatorio Vannucci.

La puoi leggere qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01623&ramo=CAMERA&leg=17

Qui la risposta del governo: http://www.adrianagalgano.it/wp-content/uploads/2018/01/galgano-risposta-interrogazione-indirizzo-musicale-1-1.jpg

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/indirizzi-musicali-alle-medie-importanti-per-mantenere-vivi-licei-e-conservatori/

Interrogazione su incentivo ‘una tantum’ per ricercatori e docenti dell’Università di Perugia

Un nutrito gruppo di docenti e ricercatori di ruolo dell’Università di Perugia ha ritirato l’istanza per concorrere all’attribuzione dell’incentivo una tantum previsto dalla “legge Gelmini” in quanto una mail extra-bando avrebbe stabilito che le “assenze giustificate” dalle sedute dei consigli di dipartimento e di facoltà sono ritenute non idonee ad essere computate ai fini del possesso del requisito delle presenze, vincolante per concorrere all’assegnazione dell’incentivo, e la perseguibilità per legge in caso di dichiarazioni non veritiere. Tuttavia, tale incentivo dovrebbe essere riconosciuto secondo criteri di merito accademico e scientifico e non sulla base della percentuale di presenze ai consigli di dipartimento e di facoltà. Non basta, tale vincolo sembra configurarsi come un vulnus proprio per i professionisti più orientati all’attività didattica e di ricerca e, pertanto, più meritevoli. Da qui l’interrogazione al ministro dell’Istruzione per conoscere quali iniziative, anche normative, intenda assumere in merito.

La trovi qui: http://www.camera.it/leg17/29?tipoAttivita=attivita&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=305692&idLegislatura=17

Interpellanza urgente sui conti correnti bancari degli istituti scolastici

In seguito alle segnalazioni di genitori e insegnanti di Perugia sull’ingiusto disagio creato dalla nuova normativa sui conti correnti delle scuole, ho presentato questa interpellanza urgente al Miur. Fino al 2011, infatti, il conto tesoreria degli istituti scolastici era pressoché a costo zero, anzi, le banche offrivano spesso anche un piccolo contributo. Dall’entrata in vigore della legge 135/2012 il costo del conto è diventato molto gravoso, aggirandosi intorno ai 2.500 euro annui, dal momento che le scuole hanno l’obbligo di versare ogni 15 giorni tutti i fondi presenti nel proprio conto corrente alla Banca d’Italia. Al fine di eliminare questo costo gravoso ed ingiusto per le scuole, ho chiesto al sottosegretario per l’istruzione, l’università e la ricerca Marco Rossi Doria quali iniziative si ritengono utili per permettere alle scuole di poter stipulare nuove convenzioni di cassa con le banche per agevolarle nelle spese di gestione senza dover incidere negativamente sugli studenti e le loro famiglie. La risposta del sottosegretario, che ha sostenuto che la nuova convenzione stipulata con Abi e Poste spa comportasse invece un risparmio, non mi ha soddisfatta, dal momento che i dati in nostro possesso dimostravano il contrario. Se i fondi di una scuola si aggiravano in media sui 20.000 euro annui, toglierne il 15% per regalarlo alle banche è un’assurdità che grida vendetta.

La puoi leggere qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/00374&ramo=CAMERA&leg=17

Qui la risposta del governo: http://www.adrianagalgano.it/wp-content/uploads/2018/01/galgano-risposta-interrogazione-conti-correnti-scuole-1-1.jpg

Qui il video della discussione: https://youtu.be/opI5duA8sVo

Interpellanza urgente su chiusura corso di laurea in ‘Economia del turismo’

Nell’anno accademico 1993/1994, grazie all’esperienza del Centro italiano di studi superiori sul turismo e sulla promozione turistica di Assisi, è stato attivato, presso l’Università di Perugia, il corso di laurea in Economia del turismo e, successivamente, sono state previste anche le lauree triennale e specialistica con un ampio numero di studenti e molte possibilità di occupazione. Per rispettare i decreti ministeriali della ‘riforma Gelmini’, nel 2010 è stata chiusa la laurea specialistica e attivata, con l’Università italiana per stranieri di Perugia, la laurea in Economia internazionale del turismo. Nel 2013 anche questo corso ha rischiato di essere chiuso, malgrado ci fossero 64 iscritti al primo anno (250 in totale) e importanti potenzialità in termini di occupazione. Ho, quindi, sostenuto la battaglia intrapresa dal Comune di Assisi per salvaguardare il corso presentando questa interpellanza nella quale ho chiesto al Governo di adottare iniziative per la prosecuzione di un’ultratrentennale esperienza di modelli didattici e manageriali fondamentali per il rilancio del settore turistico. Dal governo mi aspettavo proposte risolutive o alternative, invece nella risposta alla mia interpellanza mi sono stati soltanto elencati riferimenti legislativi che, peraltro, conoscevo già. Ho, comunque, continuato a lavorare per salvaguardare il Centro e il corso di laurea in ‘Economia internazionale del turismo’ tanto che, insieme all’allora sindaco di Assisi, Ricci, ho incontrato il ministro Carrozza per illustrarle la situazione e proporre una soluzione alternativa ovvero l’attivazione di una laurea specialistica sul turismo. Proposta che, poi, è stata accettata con mia grande soddisfazione.

Qui il testo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/00166&ramo=CAMERA&leg=17

Qui la risposta del governo: http://www.adrianagalgano.it/wp-content/uploads/2018/01/galgano-risposta-corso-laurea-assisi-1-1.jpg

Qui il video della discussione: https://youtu.be/I4HO0VF0cec

Solidarietà contro la chiusura del corso di laurea in Economia del turismo

Tra le iniziative organizzate per evitare la chiusura del corso di laurea in Economia del turismo c’è stato anche lo sciopero della fame e della sete portato avanti, il 14 agosto 2013, dal sindaco di Assisi Claudio Ricci insieme agli amministratori e rappresentanti delle categorie socio-economiche, culturali e agli studenti. Ho deciso di portare loro la mia solidarietà per rimarcare come la decisione presa fosse quantomeno da riconsiderare. Sviluppare professionalità specifiche e adeguate in questo settore è fondamentale per agganciare la crescita.

 

 

Mio intervento sulla riapertura del corso di laurea triennale in Economia del turismo

La battaglia che ho portato avanti insieme al Comune di Assisi ha dato i suoi frutti visto che siamo riusciti ad ottenere la prosecuzione, dall’anno accademico 2015/2016, del corso di laurea triennale in Economia del turismo che ha rischiato di essere eliminato in seguito agli effetti della riforma Gelmini. Ho seguito questa vicenda personalmente, poiché reputo che il mantenimento di questa facoltà in Umbria abbia una grande valenza strategica, data la naturale vocazione turistica del nostro territorio.

Interrogazione corsi serali istituti tecnici e professionali

In molte province italiane non sono stati attivati i corsi serali per adulti negli indirizzi degli istituti professionali agrari e negli istituti tecnici agrari. Alcuni di tali indirizzi rivestono un’importanza fondamentale per l’economia locale, quali ad esempio: l’indirizzo ‘vitivinicolo’ esistente presso l’istituto tecnico agrario A. Ciuffelli di Todi ed anche l’indirizzo ‘agroambientale’ presso l’istituto professionale U. Patrizi di Città di Castello. Ho chiesto al Governo di adottare iniziative per garantire il diritto allo studio agli adulti residenti nel territorio della provincia di Perugia che al momento non possono usufruire di una completa offerta formativa.

Qui l’interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/01837&ramo=CAMERA&leg=17

Al decennale della fondazione Mazzatinti di Gubbio

Quando, nel 2004, partecipai alla nascita della Fondazione Mazzatinti, emanazione del liceo statale omonimo, non avrei mai immaginato di trovarmi di nuovo a Gubbio, a celebrarne il decennale, in veste di parlamentare. Ho concordato con quanto sostenuto dal professor Filippo Stirati che ha evidenziato come tutto parta dalla scuola e dalla capacità di collaborare positivamente in uno scambio e beneficio reciproco, che poi si potrà tradurre in capacità di costruire insieme anche nella società civile. Nella mia esperienza politica ho potuto constatare quanto sia difficile lavorare insieme, perché purtroppo manca la cultura della collaborazione che solo dalla scuola può ripartire. Come diceva Henry Ford: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”. E fin dalla scuola la collaborazione deve diventare un’abitudine virtuosa.

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