Le mie battaglie PER L’EUROPA

L’Europa rappresenta un’opportunità per il nostro Paese a patto che si agisca per fare in modo che lo sia. Dobbiamo, infatti, fare in modo che l’Italia abbia un peso nella definizione delle politiche comunitarie tale da tutelare i nostri interessi. Per farlo, dobbiamo essere più incisivi nelle fasi di definizione delle direttive e dei bandi ed influenzarne la composizione. Nella prima parte della legislatura sono stata membro della commissione Politiche dell’Unione europea e ho lavorato attivamente per sanare queste criticità e per fare in modo che anche in Italia, al pari di quanto accade negli altri Stati membri, vengano effettuate valutazioni di impatto per verificare quali conseguenze le politiche comunitarie avranno sul nostro Paese e agire di conseguenza in Europa.

Ecco il mio lavoro:

 

Conferenza stampa per sostenere la candidatura di Milano a sede della Corte europea dei brevetti

Ho partecipato a questa conferenza stampa per presentare la lettera che, insieme ad altri parlamentari di diversi schieramenti politici, abbiamo sottoscritto per chiedere al premier Renzi di sostenere Milano come sede della Corte europea dei brevetti. Occasione che si è aperta in seguito alla Brexit, ovvero all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea che ha comportato il venir meno di Londra come sede. L’Italia aderisce alla Corte e questo significa che per tutte le cause in materia di marchi, brevetti e contraffazione, la competenza nazionale viene meno in favore di quella della Corte stessa che ha sedi distribuite in diversi Paesi Ue. Riuscire ad averla a Milano sarebbe stato importantissimo perché oggi le imprese italiane che hanno un contenzioso devono presentarsi davanti a un Tribunale estero, con avvocati di quel Paese, nella lingua di quel Paese.

Qui il video della conferenza su radioradicale.it: http://www.radioradicale.it/scheda/481233/conferenza-stampa-per-sollecitare-la-richiesta-di-portare-in-italia-una-delle-sedi

Mio intervento in occasione audizione Gozi in commissione Politiche Ue

Sono intervenuta a margine dell’audizione del sottosegretario Gozi in Commissione per le politiche europee per sottolineare come l’austerità abbia fallito, era un mezzo utilizzato da alcuni paesi per attuare le riforme mentre oggi urge una valutazione di quali sono le riforme necessarie per aumentare la competitività. Inoltre, ho ribadito la necessità di rivedere alcune regole europee soprattutto in materia di fondi visto che in molti Paese non vengono spesi.

Qui il video: https://youtu.be/KxjNLSMCgpE

Appello all’Europa ad intervenire per bloccare repressione attuata in Turchia

Ho chiesto all’Europa di condannare con forza la campagna repressiva attuata in Turchia dal presidente Erdogan dopo il fallimento del golpe militare. Ho ricordato come già con l’accordo sui migranti, la Ue non avesse dato il meglio di sé e come, dunque, fosse arrivato il momento di prendere una posizione chiara e univoca sul ‘programma’ politico che il presidente Erdogan sta portando avanti.

Lo trovi qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/turchia-repressione-intollerabile-ue-intervenga/

Intervento contro ipotesi eliminazione del welfare per i primi quattro anni per i lavoratori comunitari che si trasferiscono nel Regno Unito

Sono intervenuta in Aula, in occasione delle comunicazioni del premier Renzi in vista del consiglio europeo del dicembre 2015, per ribadire la contrarietà del nostro gruppo alla proposta effettuata dall’allora primo ministro Cameron circa l’eliminazione del welfare per i primi quattro anni per i lavoratori comunitari che vi si trasferiscono. Ho sottolineato come quell’ipotesi fosse contraria ai trattati e agli interessi del mercato unico e, soprattutto, fosse ingiusta per gli oltre 600mila italiani che vivono e lavorano nel Regno Unito.

Qui il video del mio intervento: https://youtu.be/YpTyIn10DZM

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/ue-governo-lavori-per-europa-piu-forte-e-competitiva/

Intervista per Discovery Channel

Mio intervento su assenza controlli Ue sui fondi stanziati per sviluppo Paesi poveri

Sono intervenuta in Aula, nell’ambito delle comunicazioni del Presidente del Consiglio Renzi in vista del consiglio europeo, per affermare come il tema dell’immigrazione non possa essere affrontato soltanto facendo riferimento alle quote, alla redistribuzione dei profughi e al superamento del trattato di Dublino. Questioni importanti ma non risolutive se non accompagnate dall’impegno dell’Europa a favorire lo sviluppo dell’Africa e a controllare le risorse che stanzia per farlo. Da qui la richiesta del nostro gruppo a stabilire criteri precisi per verificarlo. Non è accettabile, infatti, che i 50 miliardi che l’Ue destina ogni anno alle aree povere del pianeta non siano sotto il suo controllo relativamente alle destinazione e ai risultati del loro impiego.

Qui il video del mio intervento: https://youtu.be/yGpu2Vh3aDE

Lo puoi leggere qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/immigrazione-renzi-la-soluzione-e-sviluppo-africa/

Mio intervento su approvazione disciplina generale della cooperazione internazionale di sviluppo

Nel 2000 nella Dichiarazione del millennio tutti gli Stati membri dell’Onu si erano impegnati a sdradicare la povertà e la fame, a rendere universale l’istruzione primaria, a promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne, a ridurre la mortalità infantile, a migliorare la salute materna, a combattere l’aids e le altre malattie, a garantire la sostenibilità ambientale, a sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo. Sono intervenuta in Aula per sottolineare come, pur essendo obiettivi importanti anche per migliorare la qualità della vita dei Paesi sviluppati, alle soglie dell’inizio del 2015 siamo ancora molto lontani dal raggiungerli. Ho, quindi, affermato come per noi obiettivi come quelli di sostenere la democrazia, affermare i diritti umani, favorire la parità di genere, contribuire all’eliminazione di discriminazione e sfruttamento dei minori debbano diventare obiettivi della comunità internazionale. Ho, quindi, chiesto di approvare velocemente questa legge per poter diventare più efficaci e influenzare dunque le politiche di sviluppo in modo più incisivo.

Qui il video: https://youtu.be/zmr-KlnDcos

Relatrice parere Commissione Politiche Ue sulla rinascita industriale 

La commissione Politiche dell’Unione europea della Camera ha approvato il parere per la rinascita industriale da me proposto per imprimere un’accelerazione all’applicazione degli strumenti destinati a favorire il rilancio dell’industria, comparto chiave per l’economia europea. Nel testo abbiamo chiesto al governo di attivarsi perché la Commissione Europea definisse e si impegnasse su un cronoprogramma in cui stabilire le azioni e i tempi per raggiungere gli obiettivi della comunicazione sulla rinascita industriale.

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/rinascita-industriale-lue-lavori-ad-un-cronoprogramma-per-raggiungere-i-risultati/

Ad Amelia per l’apertura dello sportello Europa

Mio intervento su approvazione legge di delegazione europea 2014

Ho evidenziato come la legge di delegazione europea consenta all’Italia di chiudere sei procedure di infrazione e quindi di recuperare il ritardo accumulato nel recepimento delle direttive. Un’azione che accresce anche la nostra credibilità nell’Unione europea e ci consente di essere più incisivi. Tuttavia, credo che rispetto al fatto che molte delle direttive comunitarie non siano conformi agli interessi del nostro Paese, una grande responsabilità è dell’opposizione che spesso le utilizza per acquisire consenso in modo demagogico. Inoltre per fare in modo che le direttive tengono conto delle specificità italiane, dovremmo essere presenti nella fase ascendente di discussione ovvero dobbiamo esserci in Europa quando le direttive vengono predisposte.

Qui il video: https://youtu.be/TDwxWkISLG4

Lo trovi qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/ue-su-bail-in-banche-opposizione-demagogica/

Mio intervento su innovazione come chiave di rilancio dell’Italia in Europa

Ho riconosciuto come l’Italia abbia fatto un buon lavoro ma anche che ce ne sia ancora tanto da fare tanto da essere a rischio infrazione. Per sanare gli squilibri segnalati dalla Commissione Ue, ci si raccomanda di lavorare sulla produttività e, quindi, su innovazione ed economia digitale. Abbiamo, quindi, chiesto al governo di accelerare con l’attuazione dei decreti sulla banda ultralarga perché anche le infrastrutture sono una componente essenziale per innovare il Paese. Inoltre, siamo tornati a sollecitare l’Esecutivo per far partire velocemente l’Agenzia della coesione che ci consentirebbe di usare bene i fondi europei.

Qui il video: https://youtu.be/04IxkszaMWs

Relatrice al testo sulla “Voluntary disclosure”

Il rientro dei capitali deve essere conforme al diritto dell’Unione europea: attenzione, però, nell’ottica di contrastare l’evasione e la frode fiscale, è opportuno che il governo utilizzi al meglio i decreti attuativi della legge 23/2014 (delega fiscale). Questo il parere che la Commissione politiche dell’Unione europea, di cui all’epoca ero segretaria, ha rilasciato in merito al ddl sul rientro dei capitali così come approvato dalla commissione finanze della Camera.

Qui l’articolo di Italia Oggi sulla mia posizione: http://www.italiaoggi.it/voluntary_disclosure/voluntary_disclosure_dett.asp?id=1908507&titolo=Voluntary%20disclosure%20conforme%20al%20diritto%20dell%27Ue

Mio intervento in occasione audizione Bonomi in commissione Politiche Ue

Il mio intervento in occasione dell’audizione in commissione Politiche Ue del presidente di Rete impresa Bonomi. Ho affermato che l’Italia è un Paese prevalentemente manifatturiero e, di conseguenza, sottolineato la necessità di rallentare con la cultura rigorista dell’Europa per riprendere a crescere. Ho, inoltre, ribadito come in Italia non ci sia un incremento del Pil proporzionato alla spesa pubblica. Quindi, va bene procedere con la spesa pubblica purché ci sia una riqualificazione nel metodo.

Qui il video: https://youtu.be/Qiw3U2oYxts

Dichiarazione di voto su mozioni presentate in vista del consiglio europeo di marzo 2015

Ho espresso il voto a favore del nostro gruppo sulle mozioni a cui il governo aveva dato parere favorevole chiedendo, però, all’Esecutivo di adoperasi perché fossero fissati obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli stabiliti dal Consiglio europeo di ottobre 2014, per l’interconnessione della capacità di produzione degli Stati membri di energia elettrica e di stabilire analoghi obiettivi anche per le reti del gas e ovviamente che l’Italia sia compresa in questi progetti.

Qui il comunicato: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/ue-il-governo-si-adoperi-per-uneuropa-piu-ambiziosa/

Mio intervento su mozioni opposizione su dimissioni del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker

Ho incalzato l’Aula facendo notare come si stesse dedicando spazio ad atti inutili mentre il Paese si trovava ad affrontare una crisi senza precedenti. Il Governo e il Parlamento italiani, infatti, non hanno alcuna competenza rispetto alle dimissioni di Junker perché i trattati affidano la verifica dei requisiti ad organismi comunitari e non nazionali.

Qui il video: https://youtu.be/acnFpME2MPE

Lo puoi leggere qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/dimissioni-junker-il-parlamento-non-perda-tempo-e-incalzi-leuropa-sugli-investimenti/

Intervento su strategia Europa 2020

A fronte delle dichiarazioni dell’allora presidente di Confindustria Umbria, Cesaretti sulle necessità di implementare l’internazionalizzazione delle imprese locali, ho sottolineato come la vera partita per le nostre imprese si giochi in Europa. In particolare ho messo in evidenza la necessità di intervenire sugli obiettivi della strategia Europa 2020 che attengono al mercato interno, quindi all’erogazione del credito, al sistema produttivo e alla politica industriale, senza i quali non è possibile rilanciare la crescita e l’occupazione. Ho annunciato di aver fatto inserire questi impegni nella mozione approvata alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18-19 dicembre 2014.

Qui il comunicato: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/economia-umbria-galgano-ast/

Mio intervento in occasione comunicazioni premier Renzi in vista del consiglio europeo di dicembre 2014

Nella seduta alla Camera in cui Matteo Renzi  ha riferito  sui contenuti e sulla posizione dell’Italia  nel Consiglio Europeo del 18 dicembre, ho evidenziato che nel nostro Paese il tema europeo è stato usato negli ultimi vent’anni come strumento di lotta politica da parte dei partiti: così mentre noi ce le diamo di santa ragione in Italia e riduciamo il nostro peso negoziale in Europa,  gli altri Paesi lavorano con maggioranza e minoranza in sintonia, ottengono risultati migliori dei nostro e prosperano. Ho chiesto pertanto all’opposizione di votare la risoluzione di impegno al governo della maggioranza. Risoluzione che chiedeva di rivedere le politiche Ue per creare strumenti e regole per incentivare l’investimento privato e, come ha chiesto Scelta Civica, di rivedere la strategia 2020 per integrare con obiettivi di aumento di erogazione del credito produttivo e di politica industriale e per sostenere le iniziative volte a contrastare l’evasione e l’elusione fiscale a livello globale.

Qui il video: https://youtu.be/dy7bkL8ToCA

Mio intervento in occasione audizione ambasciatore Sannino in commissione Politiche Ue

Durante l’audizione, l’ambasciatore Sannino ci ha illustrato l’indagine conoscitiva relativa al semestre di presidenza italiana della Commissione europea. Al termine della sua relazione, ho chiesto cosa si intende fare per limitare l’eccesso di normativa che complica la vita dei cittadini e rende meno competitive le nostre imprese alimentando sentimenti antieuropeisti. Inoltre, tra gli obiettivi di Europea 2020 c’era il raggiungimento della quota del 20% del Pil prodotto dall’industria, oggi in Italia siamo al 15% e, visto che siamo il secondo Paese più industrializzato dell’Ue, ho chiesto cosa si pensa di proporre per raggiungere questo obiettivo.

Qui il video: https://youtu.be/cDB4xhyw6Yo

Mio intervento per chiedere intervento Ue su costi energia

In occasione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del consiglio europeo di marzo 2014, ho riproposto il tema delle differenze nel costo dell’energia che le nostre aziende devono subire, una questione prioritaria visto che ne mina la competitività. Ho, quindi, evidenziato la necessità di non avere differenziali sui costi al dettaglio per quanto per l’energia. Un’altra priorità che ho voluto portare all’attenzione del governo è stato l’abbattimento dei costi amministrativi che gravano sulle nostre imprese e che potrebbero ridursi aderendo al brevetto europeo.

Qui il video: https://youtu.be/XUcRlCP9jO4

Mio intervento per audizione ministro Moavero in commissione Politiche Ue

Durante l’audizione del ministro per gli Affari europei, Moavero nell’ambito dell’esame congiunto del programma di lavoro della commissione europea per il 2014 e della relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’UE relativa al 2014, sono intervenuta sul tema anacronistico dell’austerità, sulla incapacità dell’Italia a fare le riforme e utilizzare bene i fondi europei, sulla necessaria semplificazione della normativa europea, e sulla questione dei brevetti.

Qui il video: https://youtu.be/kxd8BEX0WZg

All’incontro su “La revisione della strategia Europa 2020: dall’austerità alla prosperità”

Come componente della XIV Commissione ho partecipato all’incontro organizzato dal dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinato da Sandro Gozi, per condividere idee e azioni sulla strategia europea 2020. Sono intervenuta per segnalare che è ora di prendere coscienza che la farraginosa normativa europea crea costi enormi che non sono più sostenibili dalle aziende in un mercato così competitivo come quello globale. La valutazione di impatto su ogni normativa è pertanto assolutamente indispensabile sia a livello europeo che nazionale. Ho ricordato di aver sollecitato al Ministero dello Sviluppo una valutazione d’impatto sulla decisione di aderire al brevetto unico europeo. Dopo un anno e numerose richieste non ho ancora avuto
 risposta. L’industria europea è all’80% delle
 esportazioni e delle attività private di ricerca e sviluppo.  Inoltre è la più verde al mondo. L’obiettivo del raggiungimento del 20% del Prodotto interno lordo (Pil) fissato per il 2020 è considerato possibile. L’Europa deve decidere di perseguirlo con decisione.

Interrogazione su valutazione impatto iniziative regolative europee

La Camera ha approvato il 31 luglio 2013, in esito all’esame della relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea nel 2011, la risoluzione 6-00024 che poneva in evidenza, tra le altre cose, la difficoltà del nostro Paese a valutare adeguatamente l’impatto potenziale delle iniziative regolative europee e definire in modo precoce una posizione negoziale nel processo decisionale europeo. Queste esigenze si sono manifestate con particolare intensità ed urgenza in relazione alla possibile adesione dell’Italia ai due pilastri del sistema di tutela brevettuale unitaria in corso di definizione. Per questo ho sollecitato il Governo ad assumere iniziative per assicurare una sistematica valutazione dell’impatto delle iniziative regolative europee sull’ordinamento e sul sistema produttivo italiano.

La trovi qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/01506&ramo=CAMERA&leg=17

Mio intervento sul Piano per l’acciaio in occasione audizione Tajani in commissione Politiche Ue

Durante l’audizione, nelle commissioni X e XIV, del Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, nell’ambito dell’esame della comunicazione della Commissione europea sul ‘Piano d’azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile’, ho chiesto cosa intende fare la Commissione europea rispetto ad una delle criticità che affliggono il settore ovvero la sovrapproduzione e, soprattutto, se la Commissione è in grado di fare qualcosa visto che ci sono alcuni Stati che si oppongono. Inoltre, ho sollecitato una previsione ragionevole sui tempi delle misure per incidere sui costi dell’energia, che è il secondo tema che un Paese che si vuole reindustrializzare deve porsi. Infine, ho chiuso con un riferimento ad Ast Terni, entrata in crisi anche a seguito della decisione della Commissione europea che ha rilevato un eccesso di concentrazione nella vendita ad Outukumpu. A questo proposito ho chiesto cosa è possibile fare sul fronte della normativa sulla concentrazione perché rispetto alle dimensioni dei concorrenti extraeuropei, i limiti previsti sono anacronistici.

Qui il video: https://youtu.be/vcUAQvo47VM

Mozione su Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Ue

Ho presentato la mozione della XIV commissione che impegna il governo ad ottemperare ad una serie di impegni per sanare le criticità emerse nella Relazione consuntiva del 2012 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea. In particolare abbiamo chiesto che nella relazione si dia maggiore conto del seguito dato agli indirizzi forniti dalle Camere sui progetti e sulle grandi questioni europee. Inoltre, abbiamo sollecitato il governo a costruire con le Camere un raccordo sistematico in materia europea sia per rispetto dei principi costituzionali che per uno sviluppo equilibrato dei processi di integrazione. Ancora, abbiamo impegnato l’Esecutivo a dare piena attuazione agli obblighi informativi sull’andamento dei negoziati europei e a favorire un maggiore coordinamento tra gli attori nazionali coinvolti nella formazione della posizione italiana a livello europeo e la rappresentanza permanente presso l’Ue.

Qui il video del mio intervento: https://youtu.be/QOpBAeuEO40

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