Le mie battaglie PER LA DEMOCRAZIA

Da venti anni faccio parte del movimento referendario e mi sono sempre battuta per tutelare il diritto di voto dei cittadini e la loro libertà di scelta. Ho continuato a farlo anche in Parlamento perché troppo spesso gli interessi delle singole maggioranze di turno e delle segreterie dei partiti rischiano di tradire i principi democratici espressi nella Costituzione e che sono il fondamento della nostra Repubblica. Per questo non ho votato le due ultime due leggi elettorali, Italikum e Rosatellum, e ho sottoscritto i ricorsi per chiederne la verifica di costituzionalità. Per questo ho votato ‘no’ al referendum costituzionale e mi espressa contro la riforma costituzionale.

Qui trovate tutti gli atti e gli interventi che ho fatto durante la legislatura:

 

La conferenza stampa di Besostri e Ricciardi per la presentazione dei ricorsi al Rosatellum

Rosatellum 2.0, ho firmato i ricorsi di costituzionalità

Ho firmato entrambi i ricorsi presentati alla Corte costituzionale dagli avvocati Besostri e Ricciardi per conflitto di attribuzioni perché sono convinta che il Rosatellum sia una legge elettorale che accontenta tutti tranne i cittadini. Dopo il Porcellum e l’Italikum, infatti, si tornano a mettere in secondo piano la libertà e il diritto di voto degli elettori per favorire gli interessi delle maggioranze di turno. E’, quindi, arrivato il momento di dire basta ad un sistema che, per tutelare gli indirizzi delle segreterie dei partiti, tradisce i principi democratici sui quali si fonda la nostra Repubblica e contravviene ai dettami della Costituzione. Questi ricorsi sono lo strumento per farlo.

Rosatellum 2.0, la mia dichiarazione di voto contrario

La Camera dei deputati ha approvato la legge elettorale con 375 voti a favore e 215 contrari. Uno dei contrari è stato il mio. Sono stata l’unica ad alzarsi in Aula e ad ufficializzare il mio no alla nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum 2.0, su cui il governo ha posto la fiducia per l’ennesima volta così come aveva fatto per l’Italikum.

Qui il video del mio intervento in Aula: https://youtu.be/1GJnScDJHCQ

Rosatellum 2.0, ordine del giorno su esclusione da candidature di consiglieri comunali

Ho depositato questo ordine del giorno per impegnare il governo a rivedere la norma della legge elettorale che prevede che gli elettori che ricoprono o che hanno ricoperto nei cinque anni precedenti la data delle elezioni la carica di consiglieri comunali in uno Stato estero non possono per le elezioni della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica nella circoscrizione Estero;

Qui puoi leggerlo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=9/02352-AR/162&ramo=C&leg=17

C’era anche il nostro Michele Ricciardi tra gli avvocati che hanno discusso il ricorso contro l’Italikum in Corte costituzionale

Italikum, ho firmato il ricorso per il conflitto di attribuzione

Porre la fiducia sull’approvazione di una legge elettorale, come accaduto per l’Italikum e per il Rosatellum 2.0, impedisce ai parlamentari di esercitare il ruolo che la Costituzione assegna loro proprio perché la legge dovrebbe essere frutto dell’accordo dei rappresentanti dei cittadini. Per questo ho firmato, insieme ai colleghi Domenico Menorello, Claudia Mannino e Riccardo Nuti, il ricorso per il conflitto di attribuzione depositato dagli avvocati Felice Besostri e Michele Ricciardi in Corte Costituzionale.

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/italikum-basta-leggi-elettorali-violano-costituzione/

Italikum, interrogazione su richiesta inammissibilità del Governo

Ho depositato questa interpellanza per chiedere al Governo quali iniziative di competenza intenda adottare per garantire la neutralità in relazione alla decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità della legge elettorale Italicum. Il Governo ha, infatti, depositato una richiesta di inammissibilità al giudizio nonostante ci siano i cinque tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova che abbiano sollevato dubbi in merito alla rispondenza dell’Italicum ai principi della Costituzione.

Qui l’interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01595&ramo=CAMERA&leg=17

Qui puoi leggere la risposta del governo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2/01595&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/italicum-la-politica-non-al-della-legge/

A Perugia a cena con gli avvocati Besostri, Ricciardi e Pennino che hanno seguito i ricorsi dell’Italikum

Italikum, accolto dal tribunale di Perugia il ricorso per incostituzionalità

Sono stata una dei 21 firmatari del ricorso al Tribunale di Perugia per l’incostituzionalità dell’Italicum presisposto dagli avvocati Besostri, Ricciardi e Pennino. I giudici hanno accolto due dei motivi di sospetta incostituzionalità che avevamo indicato e hanno inviato gli atti alla Corte costituzionale. Sono, comunque, rimasta delusa perché tra i motivi non c’erano i capilista bloccati che non permettono all’elettore di scegliere i propri rappresentanti.

Qui il comunicato: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/ricorso-italicum-soddisfatta-capilista-bloccati-non-permettono-ad-elettori-scegliere-propri-rappresentanti/

Legge elettorale Italikum, il mio voto contro

Ho dichiarato di essere contraria al voto segreto su temi importanti come l’approvazione di una legge elettorale perché i cittadini hanno diritto di sapere come si sono espressi i loro rappresentanti. Siccome l’astensione è palese, ho deciso di astenermi sull’Italikum pur essendo fortemente contraria ad una legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere. Abbiamo perso questa battaglia ma continuiamo a lottare tanto che ho annunciato il ricorso contro l’Umbricellum, la legge elettorale regionale più incostituzionale d’Italia.

Qui il video: https://youtu.be/_kvyUrmRSRc

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/italicum-no- al-voto- segreto-percio- mi-astengo/

Italikum, il mio intervento sul perché non ho votato la fiducia

Non sono andata in Aula per votare la fiducia all’Italikum per il merito del testo e per una questione poco dibattuta eppure fondamentale per il nostro ordinamento: ovvero la compromissione dell’equilibrio tra i poteri dello Stato che è alla base delle democrazie liberali. Ho contestato l’impianto dell’Italikum perché limitava le possibilità di scelta dell’elettore, comportava costi delle campagne elevati tali da restringere le possibilità per i cittadini di candidarsi e, causa il meccanismo del riparto, non era detto che fosse eletto chi avesse preso più voti. Insomma era una legge invotabile per chi come me da 20 anni si impegna per garantire all’elettore un reale diritto di scegliere.

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/italicum-galgano-sc-non-votero-la-fiducia/

Qui il mio intervento per chiedere di non apporre la fiducia: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/italicum-no-alla-fiducia-il-parlamento-sia-libero-di-esprimersi/

Italikum, emendamento studenti fuori sede

Avevo presentato questo emendamento alla legge elettorale, cui il governo ha dato parere negativo, per introdurre anche in Italia del voto anticipato. Si tratta di una modalità che facilita i nostri concittadini che studiano o lavorano fuori sede o all’estero e che, in seguito alla crisi, sono sempre più numerosi. L’emendamento prevedeva cabine elettorali presso le Prefetture per i fuori sede o le Ambasciate per coloro che sono all’estero. Il voto anticipato è adottato da molti Paesi, vedi Australia, Germania, Svezia, Norvegia, Canada e molti altri, e consentirebbe anche la riduzione dei costi perché abolisce gli sconti delle tariffe per chi torna presso propria residenza per votare.

Qui il video: https://youtu.be/HP4RyMj9k7M

Proposta di legge su “Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”

Chiamare gli elettori a esprimere il loro voto su liste bloccate di candidati approntate in ciascuna circoscrizione e scelte dai diversi partiti, piuttosto che su singoli candidati attraverso la preferenza, conduce verso un radicale snaturamento degli organi parlamentari e rende concreto il rischio di impedire ai singoli deputati di votare secondo coscienza per il bene del Paese. E’ doveroso sostenere che il Parlamento, perché possa rappresentare appieno il bene comune dell’Italia, e non interessi estranei, debba rappresentare, secondo un principio fondamentale di democrazia, la libera espressione diretta degli elettori e una limitazione dell’esercizio di voto determina una palese contraddizione nella volontà dei Costituenti di rendere indipendenti gli eletti.

Qui trovi la proposta di legge: http://www.camera.it/leg17/126?tab=1&leg=17&idDocumento=3-BIS&sede=&tipo=

Alla trasmissione Nautilus per difendere le ragioni del NO al referendum costituzionale

Riforma costituzionale, la mia dichiarazione di voto in Aula

Ho votato contro la riforma costituzionale per molti motivi. Ne segnalo due particolarmente importanti. Innanzitutto, non cancelliamo il Senato ma lo trasformiamo in una camera non elettiva facendole però mantenere competenze importanti come quelle sull’Ue con la conseguenza di indebolire la nostra posizione in Europa. E, al momento, non ne abbiamo certo bisogno. Inoltre il testo del ddl Boschi, in diverse parti, è addirittura incomprensibile in italiano e, quindi, rende incerti i diritti degli elettori. Si usano la velocità e l’efficienza per giustificare la compressione pasticciata dei diritti degli elettori. Avremmo dovuto concentrarci sulla qualità di ciò che facciamo perché la levatura della politica e del suo operare sono la vera sfida per il nostro Paese.

Qui il video: https://youtu.be/VtsJNV_oa5k

Riforma costituzionale, mio ordine del giorno sulle competenze sull’Unione europea assegnate al Senato

Nell’ordine del giorno si fa riferimento alle modifiche apportate all’articolo 55 della Costituzione in base alle quali al Senato vengono attribuite le competenze in materia di Unione europea. Funzioni che, a mio avviso, dovrebbero invece essere riservate alla Camera dei deputati e solo per le materie di interesse regionale e locale al nuovo Senato rappresentando, quest’ultimo, le istituzioni territoriali.

Puoi leggerlo qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/02613-A/005&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/ddl-boschi-grave-errore-attribuire-al-senato-competenze-ue/

La gioia per la vittoria del NO al referendum costituzionale

Referendum costituzionale, la mia dichiarazione per la vittoria del NO

Sono intervenuta per sollecitare riforme chiare e condivise che i cittadini ci chiedono di fare come dimostra la vittoria importante del NO al referendum costituzionale.

La trovi qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/grande-risultato-del-no-cittadini-chiedono-riforme-chiare-condivise/

 

 

 

La chiusura della campagna referendaria a Perugia

Referendum costituzionale, il mio intervento per il NO

Sono convinta che l’Italia abbia bisogno di riforme. Ma questo non significa che si debbano fare in ogni caso. Ad essere utili, infatti, sono soltanto quelle buone e la riforma costituzionale proposta dal governo Renzi non lo era. Era pensata male, fatta e soprattutto scritta peggio: un pastrocchio. La riforma dovrebbe essere affrontata nel merito e non sulla base dell’approccio “Renzi sì, Renzi no”: i governi e i premier passano, le riforme costituzionali restano. Con il referendum si decidono gli assetti della nostra Repubblica e della nostra democrazia e quindi dobbiamo dibattere sul merito.

Puoi leggerlo qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/referendum-costituzionale-perche-voto-no/

Il mio intervento alla conferenza stampa

Conferenza stampa su proposta di spacchettamento del quesito referendario

Avevo organizzato questa conferenza stampa alla Camera per chiedere ai miei colleghi di firmare la proposta di spacchettamento del quesito del referendum costituzionale che avevamo depositato alla Camera insieme ai Radicali. Proposta che poi non è stata accolta. Lo avevamo fatto per permettere ai cittadini di scegliere informati su quello che si vuole per il futuro del Paese. Il quesito, infatti, era molto lungo e molto complesso per cui era difficile capirne a fondo tutte le implicazioni mentre separandolo in più parti, i cittadini avrebbero potuto valutare in quali modifiche introdotte dalla riforma si potevano riconoscere e in quali no.

Qui il video della conferenza: https://youtu.be/Kdw3xu5irtM

Qui il comunicato: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/referendum-riforme-necessario-spacchettare-quesiti/

Un momento dell’incontro ‘Conoscere per scegliere’

Conoscere per scegliere”, l’incontro organizzato a Perugia sul referendum costituzionale

Avevamo organizzato un incontro, a Perugia, per mettere a confronto i pro e i contro della Riforma costituzionale che è stata oggetto di referendum. A dibatterne con me e con Michele Ricciardi del Comitato per la democrazia in Umbria, c’erano i professori dell’Università degli studi, Mauro Volpi – contrario al Ddl Boschi – e Luca Castelli – favorevole alle modifiche disposte alla Costituzione.

Qui lo speciale della trasmissione Tv Magazine sul nostro incontro: https://youtu.be/nwdW_CsvcFM

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/2803/

Il dibattito a Collestrada

Referendum costituzionale, i dibattiti nelle città dell’Umbria

Ho preso parte a numerosi dibattiti per spiegare ai cittadini le ragioni del NO al referendum costituzionale e le criticità della riforma costituzionale. Collestrada, Magione, Colombella, Terni, Assisi e Gubbio sono state teatro dei confronti con altri deputati che sostenevano il SI’ e con esponenti dei partiti di maggioranza a favore della riforma costituzionale.

 

 

 

Volantinaggio per il NO a Pian di Massiano a Perugia

Volantinaggio per il NO al referendum costituzionale al mercato di Pian di Massiano a Perugia

Tra le numerose iniziative che abbiamo organizzato in Umbria per sostenere il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, abbiamo anche montato un banchetto al mercato di Piano di Massiano a Perugia per parlare direttamente con i cittadini e spiegare loro le criticità della riforma costituzionale.

 

 

 

Ddl riforme costituzionali, mio intervento su parere preventivo Consulta su leggi elettorali

Ho specificato quanto il parere preventivo della Corte costituzionale sulle proposte di legge elettorali, che non era inserito nel ddl, fosse non solo necessario ma fondamentale per evitare che i cittadini vadano a votare per anni sulla base di leggi che ledono i diritti loro garantiti dalla Costituzione, come è successo con il ‘Porcellum’. E’ molto importante, inoltre, che le leggi elettorali vengano approvate almeno un anno prima della data delle elezioni per evitare che i testi siano elaborati sulla base degli ultimi sondaggi usciti, così come previsto anche dal codice di buona condotta in materia elettorale approvato dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/leggi-elettorali-il-parere-preventivo-della-consulta-a-garanzia-dei-diritti-degli-elettori/

Proposta di legge su “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza”

La Corte di Cassazione ha riconosciuto lo status di cittadino italiano anche ai figli di donne che hanno perduto la cittadinanza a seguito di matrimonio con cittadini stranieri anche se contratto antecedentemente al 10 gennaio 1948 dando attuazione al principio di parità tra uomo e donna affermato dalla Carta costituzionale e colmando il ritardo che l’Italia aveva accumulato rispetto alla Convenzione di New York del 1979 sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne. Questa proposta di legge consente di abolire l’articolo 219 della legge 19 maggio 1975, n. 151, espressamente richiamato dall’articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, che subordina il riacquisto della cittadinanza a un’esplicita dichiarazione di volontà del soggetto interessato. La soluzione dei problemi insorti a causa di una legislazione discriminatoria verso le donne consentirebbe anche di superare odiose e insostenibili conseguenze di ordine pratico, che vedono – ad esempio – i figli di una stessa madre ottenere la cittadinanza se nati dopo il 1o gennaio 1948 e che se la vedono rifiutare se nati prima.

Puoi leggerla qui: http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=525&sede=&tipo=

Conto consuntivo della Camera 2013, il mio intervento sul taglio alle indennità

Il mio intervento sul conto consuntivo della Camera. L’Italia è al sesto anno di recessione, il tasso di disoccupazione giovanile è sopra il 13% e il tasso di povertà è raddoppiato. Questi dati vanno tenuti presenti in Parlamento. Il taglio dell’1,68% delle spese della Camera è una misura di buon senso, ma non è certo decisiva per fronteggiare la drammatica situazione in cui si trova il Paese. Dobbiamo, semmai agire subito per mettere a punto la riforma del lavoro. Altro provvedimento da atture subito è relativo ai tagli alle indennità. Dobbiamo, infine, sviluppare la cultura del risultato e legare il risultato alla quantificazione delle indennità.

Qui il video dell’intervento: https://youtu.be/hBmutW6LcZ4

Emendamento sul taglio alle indennità dei parlamentari

Abbiamo presentato un emendamento alla proposta di legge sulle indennità dei parlamentari che propone di equiparare le indennità di deputati e senatori a quelle dei colleghi francesi e tedeschi. In un momento di difficoltà come quello attuale, infatti, riteniamo che proprio dalla classe politica debba arrivare un segnale forte di riduzione delle spese.

Qui il video: https://youtu.be/-z7tAF4AKVM

Ordine del giorno su rapida approvazione proposta di legge sui vitalizi dei parlamentari

In questo ordine del giorno ho chiesto di velocizzare l’approvazione dell’iter della proposta di legge sui vitalizi dei parlamentari. Le riduzioni dei costi del personale parlamentare e dei gruppi che sono state realizzate negli ultimi anni, infatti, non sono state sufficienti a rispondere alla richiesta di sobrietà che proviene dai cittadini, né ad allineare i costi delle istituzioni rappresentative italiane con quelli dei corrispondenti organi dei maggiori Stati europei. Questa proposta di legge poteva, invece, raggiungere questi obiettivi.

Qui puoi leggerlo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/03225-AR/006&ramo=CAMERA&leg=17

Caso Giulio Regeni, mio intervento su revoca autorizzazione vendita software spia ad Area spa

Dopo la sospensione scattata a luglio 2016, in seguito dell’interrogazione che avevo presentato chiedendo chiarimenti sul caso, a giugno 2017, è stata ufficializzata dal Mise la decisione di revocare l’autorizzazione concessa alla società Area spa per esportare e vendere tecnologie dual use. Sono intervenuta per esprimere soddisfazione e per chiedere al governo di intervenire per modificare la normativa sulla cessione di queste tecnologie introducendo maggiore trasparenza sulle licenze e sui Paesi destinatari.

Puoi leggerlo qui: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/area-spa-bene-revoca-trasparenza-dual-use/

Caso Giulio Regeni, interrogazione sull’autorizzazione per vendita software spia ad Egitto concessa ad Area spa 

Ho presentato una seconda interrogazione, dopo la prima relativa all’autorizzazione concessa ad Hacking Team per la vendita dei software spia all’Egitto poi revocata, per chiedere conto al Governo del cambio di rotta visto che, a distanza di neanche un mese da quella revoca, ha rilasciato un’altra concessione alla società Area spa. Una vicenda che desta stupore perché i prodotti venduti dalle due aziende sono assimilabili per funzioni e perché l’utilizzatore finale è sempre lo stesso: il Consiglio nazionale di difesa egiziano, balzato agli onori delle cronache per la vicenda del giovane ricercatore, Giulio Regeni, ritrovato cadavere il 3 febbraio nei pressi de Il Cairo con evidenti segni di tortura.

Qui trovi l’interrogazione e la risposta del governo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/11055&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/cyber-security-sorprende-vendita-software-egitto-nonostante-caso-regeni/

Qui l’articolo de ilfattoquotidiano.it sulla mia interrogazione: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/egitto-sul-via-libera-del-mise-alla-vendita-di-software-spia-anche-scelta-civica-va-allattacco-decisione-che-desta-stupore/2883292/

Caso Giulio Regeni, interrogazione sull’autorizzazione per vendita software spia ad Egitto concessa ad Hacking Team

Ho presentato questa interrogazione sulla vendita dei software di spionaggio da parte della società Hacking Team, che con tutta probabilità sono stati usati anche in Egitto dai carnefici di Regeni per piratargli il cellulare, chiedendo al Governo di capire a quali soggetti sono stati ceduti. Il sottosegretario Scalfarotto mi ha risposto che l’autorizzazione rilasciata all’azienda aveva valenza globale per cui non imponeva di specificare i singoli acquirenti. Tuttavia ilfattoquotidiano.it ha poi pubblicato un documento che testimonia la vendita al Consiglio di difesa egiziano. Ritengo che quanto accaduto sia estremamente grave. E non solo per la vicenda del povero Giulio Regeni. Il tema è più ampio. Stiamo parlando di tecnologie sensibili sulle quali il Governo ha il dovere di vigilare per evitare che possano finire nella disponibilità di Paesi che non tutelano i diritti umani e, in Italia, siano utilizzate nel rispetto delle garanzie costituzionali.

Puoi leggerla qui: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/02080&ramo=CAMERA&leg=17

Qui il comunicato stampa: http://www.adrianagalgano.it/comunicati/2943/

Qui la mia intervista a ilfattoquotidiano.it: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/02/hacking-team-galgano-sc-sorpresa-di-aver-appreso-da-un-giornale-cio-che-avrei-dovuto-sapere-dallesecutivo/2687935/

Qui un altro articolo de ilfattoquotidiano.it sulla mia interrogazione: https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/28/caso-hacking-team-egitto-regeni-le-verita-che-imbarazzano-il-governo-il-parlamento-faccia-chiarezza/2678425/

Qui l’articolo dell’huffingtonpost.it sui documenti che attestano la vendita dei software all’Egitto: http://www.huffingtonpost.it/2016/04/28/hacking-team_n_9792584.html

Proposta di legge su “Disciplina dell’unione civile”

Avevo presentato questa proposta di legge per riconoscere le unioni stabili tra persone dello stesso sesso assegnava all’Italia un primato negativo che nuoceva alla nostra reputazione internazionale in materia di tutela dei diritti umani. Questo testo non propone di modificare la disciplina giuridica del matrimonio o la concezione tradizionalmente intesa dell’istituto matrimoniale e neppure intende influire sulla condizione giuridica dei figli o sulla disciplina delle adozioni dei minori. Piuttosto punta ad introdurre l’istituto dell’unione civile per porre i cittadini dello stesso sesso stabilmente conviventi nella condizione di scegliere quale assetto conferire ai propri rapporti giuridici e patrimoniali, come accade per tutti gli altri affermando un elementare principio di uguaglianza giuridica e la “pari dignità sociale” dei cittadini, secondo il dettato dell’articolo 3, primo comma, della Costituzione.

Qui il testo della pdl: http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=1076&sede=&tipo=

Ordine del giorno sulla proposta di legge relativa ai reati di delitti e alle torture

Nella proposta di legge, che introduce nell’ordinamento italiano il delitto di tortura, all’articolo 1 comma 1 tale reato viene limitato ai soli comportamenti ripetuti nel tempo, per la punizione si rende perciò necessaria la reiterazione delle condotte (violenze o minacce). Non si può contestare questo illecito in presenza di un solo atto di violenza o minaccia. In sostanza non basta strappare le unghie oppure mettere in pratica tecniche di privazione del sonno una volta sola per essere imputati, ma bisogna reiterare queste violenze più di una volta. Una previsione che chiaramente rischia di lasciare impuniti atti che, anche se compiuti una sola volta, sono torture a tutti gli effetti. Con questo ordine del giorno ho chiesto l’impegno del governo a valutare gli effetti applicativi di tali disposizioni per adottare ulteriori iniziative normative tese alla definizione del reato di tortura senza il riferimento alla pluralità di condotte, in linea con le convenzioni Onu che definiscono i trattamenti semplicemente come inumani o degradanti già al loro primo manifestarsi.

Qui trovi l’ordine del giorno: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/02168-B/007&ramo=CAMERA&leg=17

Ordine del giorno su campagne di sensibilizzazione sugli incidenti provocati dalle mine antiuomo

Ho presentato questo ordine del giorno nell’ambito della discussione sul disegno di legge su “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”. Soltanto nel periodo 2010-2014 i civili hanno rappresentato il 92% delle vittime delle mine antiuomo ancora presenti in diversi Paesi. La metà sono bambini e sono particolarmente esposti agli ordigni inesplosi, incluse le bombe a grappolo, perché sono spesso colorate, luccicanti e quindi attraenti per loro. Affinché si raggiunga piena consapevolezza internazionale sui rischi provocati dalle mine antiuomo è indispensabile promuovere campagne di sensibilizzazione. Il mio ordine del giorno puntava proprio ad impegnare il governo a valutare l’opportunità di favorire tali campagne per aumentare la spinta da parte dell’opinione pubblica relativamente all’importanza di lavorare per evitare ulteriori tragedie legate alle mine antiuomo.

Qui trovi il testo: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=9/04096/002&ramo=CAMERA&leg=17