ANFITEATRO VOLTERRA, INACCETTABILE LASCIARLO SEPOLTO PER MANCANZA RISORSE

Roma, 13 settembre 2016 – “Il ritrovamento dell’anfiteatro romano di Volterra rappresenta un riconoscimento di grande importanza perché testimonia il fatto che quello che fino ad oggi era noto come uno dei principali siti etruschi, è stato in realtà anche un centro rilevante in epoca romana. Questa scoperta ha, quindi, una enorme rilevanza per la storiografia della città e dell’area e costituisce anche un potente strumento di richiamo turistico. Ricordo, infatti, che i due siti più visitati in Italia sono il Colosseo e gli scavi di Pompei: è quindi, legittimo aspettarsi che dal restauro dell’anfiteatro di Volterra possa derivare un notevole flusso turistico. Dunque, è interesse di tutti trovare le risorse per riportarlo alla luce e creare un interesse mondiale intorno a questo ritrovamento”. Così la deputata del gruppo di Scelta Civica, Adriana Galgano ha replicato al sottosegretario Dorina Bianchi durante la discussione della sua interrogazione in Aula, evidenziando come “affermare che i fondi disponibili debbano essere utilizzati esclusivamente per i siti storici già esistenti a Volterra, evidenzia una mancanza di esplorazione delle possibilità. Se, infatti, rendessimo la normativa per il recupero dei beni culturali più semplice per i privati, mi riferisco all’estensione dell’art bonus – ha detto ancora – potremmo fare come accade negli altri Paesi dove è molto più facile farlo”.

“Non possiamo far languire scoperte interessanti, come quella di Volterra, per mancanza di fondi. Dobbiamo praticare nuove strade per non lasciare l’anfiteatro sepolto. Evitando, come è incredibilmente accaduto questa estate, di fronte alla sgomento generale dei turisti – ha chiuso Galgano – che anche la parte riportata alla luce dalla Soprintendenza sia stata coperta. Chiedo, quindi, attenzione al Governo sul caso specifico e da parte nostra continueranno ad arrivare stimoli perché lo faccia”.

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